L'arte lascia il segno
di un mondo
più umano

La nostra storia

1991

Per capire che cos’è Mus-e bisogna tornare indietro nel tempo, al sogno di un violinista: Yehudi Menuhin.

Dal suo desiderio di pace e dal suo amore per i bambini e per l’arte nasce nel 1991, a Bruxelles, la Yehudi Menuhin Foundation e, anno dopo anno, decine di sedi Mus-e fioriscono in tutta Europa. Il sogno di Yehudi Menuhin ha grandi ambizioni e un unico desiderio: portare l’arte nelle scuole primarie e negli asili, aiutando i bambini a scoprire la bellezza negli altri e dentro di sé.

1993

Nasce il programma Mus-e

Nasce il Progetto Mus-e, per iniziativa di Yehudi Menuhin, Werner Schmitt e Marianne Poncelet. Il programma si ispira alle teorie di Zoltan Kodaly: secondo il compositore e pedagogo ungherese, infatti, la musica – e l’Arte in generale – dovrebbe essere considerata parte integrante dell’educazione del bambino, che riesce così a esprimere al meglio se stesso e ad aprirsi al mondo che lo circonda.

1999

Mus-e arriva in Italia

Mus-e arriva in Italia, grazie al regista e scenografo Gianfranco De Bosio. Mus-e Italia viene riconosciuta come Onlus e fin da subito si adopera per realizzare i primi laboratori artistici nelle classi primarie di Milano e Cremona.

2002

Mus-e diventa un’organizzazione federativa.

Pochi anni dopo Mus-e è operativa in più di cento classi: oltre Milano e Cremona il progetto si sviluppa a Torino e Bologna, coinvolgendo più di 2200 bambini e 46 artisti. Con l’arrivo del nuovo presidente, Riccardo Garrone, Mus-e Italia diventa un’organizzazione di tipo federativo, per coordinare al meglio il progetto e sviluppare relazioni più solide con il territorio.

2003

Un progetto europeo per l’integrazione

La Commissione Europea valuta il progetto Mus-e, tra quelli sostenuti dal bilancio comunitario, come uno dei migliori progetti culturali per l’integrazione.

2006

Traguardi in 11 città italiane

Il Progetto Mus-e in Italia è attivo con successo in 11 città: Bologna, Brescia, Chiavari, Genova, Milano, Napoli, Parma, Reggio Emilia, Roma, Torino e Venezia. A meno di dieci anni dalla sua fondazione, Mus-e coinvolge più di 250 artisti e oltre 100 scuole in tutto il territorio nazionale.

2009

L’iniziativa “Missive estetiche”

Nasce l’iniziativa “Missive estetiche”, coinvolgendo sei città italiane: i bambini esplorano le arti visive inviando ai loro coetanei messaggi-immagine simili a cartoline. Il progetto arriva fino in Israele, con uno scambio epistolare tra i bambini dei due stati che mette al centro gli affetti, la fantasia, e il valore dell’amicizia

2013

L’iniziativa "Scarpa che ti passa"

Mus-e Italia coinvolge oltre 16 sedi locali con l’iniziativa “Scarpa che ti passa”: i bambini visitano musei, incontrano artigiani e vecchi ciabattini, leggono fiabe e iniziano a pensare alla loro scarpa ideale, lasciando libera la fantasia e la creatività. Il progetto viene presentato alla Fiera Internazionale della Calzatura di Milano e al Muse della Calzatura di Sant’ Elpidio a Mare.

Mus-e Italia partecipa al primo progetto europeo “Comenius” insieme a Mus-e Spagna, gemellando un piccolo comune della periferia di Madrid con Genova: è un modo concreto per scambiarsi esperienze, progetti, valutazioni sui percorsi intrapresi.

2016

100 anni dalla nascita di Yehudi Menuhin

L’intera rete Mus-e festeggia il centenario della nascita del suo fondatore, il celebre violinista Yehudi Menuhin, con decine di eventi in tutta Europa. In Italia le sedi locali coinvolgono i bambini con laboratori e allestimenti ( a Torino presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo arrivano oltre 600 elaborati) e vengono organizzati concerti in onore del violinista, tra cui quello con Uto Ughi al Teatro Grande di Brescia.

2018

Mus-e per il futuro dei bambini


Il progetto Mus-e coinvolge 11.550 bambini in tutta Italia, ed è attivo in 14 città. Proseguono i progetti europei come Erasmus+ e META, e sempre più spesso Mus-e viene chiamata in convegni e incontri per testimoniare l’importanza dell’arte nelle scuole primarie. Nel mese di giugno nasce l’ufficio fundraising, per aprire il mondo Mus-e a tutti coloro che vogliono investire nel futuro dei bambini.

Ad ottobre è stato presentato il libro “Progetto Mus-e, l’arte per l’integrazione a scuola” (ed. Zefirobooks, a cura di Carlo Pagliacci) frutto del lavoro appassionato di coordinatori locali, artisti e docenti in questi 19 anni di attività.

2022

Creo, Cambio, Cresco

Nel mese di febbraio 2022 Mus-e scommette nuovamente sul futuro: diventa Fondazione Mus-e Italia ETS, riunendo in un unico ente, efficiente ed efficace, tutte le sedi locali, che mantengono il legame con il territorio potendosi concentrare solo sui laboratori senza più le incombenze amministrative. Aggiunge inoltre al suo logo il claim “CREO, CAMBIO, CRESCO”: tre parole che raccontano in modo nuovo la nostra mission

 

2026

Una rete che continua a crescere

Nel 2025 il progetto MUS-E coinvolge 16 città italiane, continuando a crescere attraverso una rete di scuole, artiste e artisti, coordinatori e comunità locali.